Cancellate Facebook! Queste sono le ultime dichiarazioni di Brian Acton, fondatore di WhatsApp, dette senza nessuna remora alla Stanford University in una delle sue rare apparizioni in pubblico. Proprio Acton attacca duramente il Social Network di Mark Zuckerberg e non sarebbe la prima volta, anche se nel 2014 è stato proprio Brian a vendere per 14 Miliardi di $ la sua App alla Facebook Inc.

Cancellate Facebook: Brian Acton attacca Zuckerberg.

Quando nel 2014 Facebook riuscì ad acquistare WhatsApp, Brian Acton era molto contento perché l’App sarebbe diventata gratuita per tutti e avrebbe mantenuto i livelli di privacy e riservatezza adeguati per i tempi che sarebbero arrivati. Mai avrebbe immaginato che nel giro di qualche anno lui se ne sarebbe andato proprio perché i dati degli utenti sarebbero stati messi a rischio dal marketing e dalla monetizzazione. Da quel giorno, Brian Acton, ha sfidato più volte Big Blue lanciandosi in accuse importati e invitando l’utenza a cancellarsi proprio da tutte le piattaforme di Zuckerberg come Facebook e Instagram.

Zuckerberg ha certamente le sue gatte da pelare che sono partite tutte dallo scandalo di Cambridge Analytica e dalla successiva convocazione di Mark Zuckerberg alla Commissione Energia e Commercio della Camera dei Rappresentanti, ben 5 ore per chiarire quanto siano importanti i dati dell’utenza e di come Facebook Inc. li tiene sotto stretta sicurezza. Non è bastata però la sua difesa e, da quel giorno, sempre più utenti si cancellano dal Social Network.

L’ultimo attacco di Brian Acton sembra quindi superfluo ma non è proprio così. La continua “ingerenza” di Facebook verso i contenuti pubblicati porta molte figure del settore dell’Information Tecnology mondiale a prendere posizione in quanto la libertà sembra minata fortemente visto che non sono molto chiare le regole di pubblicazione del Social Network e che, molti contenuti, sono cancellati a discrezione di qualcuno che sta sopra tutto e tutti. Ecco così che parte l’hashtag #deletefacebook “cancellate Facebook”, proprio da chi è stato tradito per primo, ovvero da Brian Acton.

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